LA LINGUA2NEL WEB.PROSPETTIVE DIGITALI PER LA DIDATTICA DELL’ITALIANO A STRANIER
Article / Journal
Author(s) / editor(s):
Roberto Quaggia
Year: 2013
Language(s): Italiano
Abstract:
Technological progress—especially rapid advances in ICT—has transformed communication and reshaped how individuals think, interact, and access knowledge. When language is mediated by technological supports (from writing media to smartphones), these tools influence linguistic practices and cognitive processes. Teachers must therefore engage with digital technologies to understand and teach how students communicate and think, a necessity that is especially pressing for language instructors. Beyond improving instructional quality through e-learning and distance education, digital tools offer concrete, real-world applications that expand opportunities for practicing and assessing language competence. The rise of Web 2.0 and open-source networks compels a rethinking not only of teaching methods but also of course content. This analysis begins from the Council of Europe’s Common European Framework of Reference for Languages (CEFR), highlighting its relevance for reflections on technology-mediated language use.
Il progresso tecnologico — in particolare i rapidi sviluppi delle ICT — ha trasformato la comunicazione e rimodellato il modo in cui gli individui pensano, interagiscono e accedono alla conoscenza. Quando il linguaggio è mediato da supporti tecnologici (dai media scritti agli smartphone), tali strumenti influenzano le pratiche linguistiche e i processi cognitivi. I docenti devono quindi confrontarsi con le tecnologie digitali per comprendere e insegnare come gli studenti comunicano e pensano, esigenza particolarmente rilevante per gli insegnanti di lingua. Oltre a migliorare la qualità dell’insegnamento tramite e‑learning e formazione a distanza, gli strumenti digitali offrono applicazioni concrete e legate al reale che ampliano le opportunità di praticare e valutare la competenza linguistica. L’avvento del Web 2.0 e delle reti open source impone di ripensare non solo i metodi didattici, ma anche i contenuti dei corsi. Questa analisi prende avvio dal Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) del Consiglio d’Europa, mettendo in luce la sua rilevanza per le riflessioni sull’uso della lingua mediato dalla tecnologia.
https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/view/3124/3314
Post created by: Virginia Signorini